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Documento regolare provenienza

Ho trovato su Wikipedia e lo riporto pari pari:

"Nel settembre 2008 gli USA, non avendo più avuto casi di vaiolo, hanno levato il blocco

all'esportazione e il commercio è reiniziato. Va comunque posta attenzione perché l'Unione

Europea non ha ancora levato il divieto all'importazione e perciò essa resta sempre vietata. La

presenza nei negozi di animali nuovi deve essere documentata dal negoziante come

proveniente da allevamento europeo. Altrimenti si rischiano penali severe per avere acquistato

, anche inconsapevolmente, animali vietati. Chi fosse interessato va pertanto avvisato di

richiedere al negoziente una dichiarazione scritta e firmata in cui sotto la sua responsabilità

dichiara che l'animale non è di importazione extra-UE. Solo in questo modo l'acquirente può

tutelarsi nel caso che la Forestale o la Guardia di Finanza scoprissero mercanti mendaci e

disonesti e da essi risalissero agli acquirenti."

 


Non credete a chi vi dice che non c'è bisogno di avere alcun documento,o a chi dice che i

certificati di origine e adozione (appoggiati dal Ministero) che l'associazione A.I.C.D.P. rilascia

non valgono nulla,NON E' ASSOLUTAMENTE VERO.


Potremo forse affermare che mai forestale o guardia di finanza si occuperà di un cdp che stà a

casa nostra,ma se si vuole fare della informazione sarebbe giusto provare a farla in maniera

giusta (anche se a volte non ci si riesce)


Il cane della prateria NON è iscritto nella lista CITES,è di libera vendita,è di libera detenzione,

MA fino a quando sarà vietata l'importazione,HA bisogno di un documento di regolare

provenienza,questa è per il momento la direttiva.

 

 

 

 

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